Organo di Amministrazione

Presidente: Ivan Lisanti
Vicepresidente: Francesca Romana Doria
Segretario-tesoriere: Stefano Cecconi
Consiglieri: Massimiliano Caligara, Federica Galloni

easy web creator

Statuto

dell’Organizzazione di Volontariato
“Rete Saharawi – Solidarietà italiana con il popolo saharawi ODV”

Art. 1 - Costituzione, denominazione e sede

È costituita, ai sensi del Codice Civile, della legge nazionale 6 giugno 2016 n. 106 e del D.Lgs 3 luglio 2017 n. 117, così come modificato dal D.Lgs. 3 agosto 2018 n. 105, una Organizzazione di Volontariato avente la seguente denominazione:

Rete Saharawi – Solidarietà italiana con il popolo saharawi ODV”, con sede legale nel Comune di Bologna, operante senza fini di lucro. L’eventuale trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria e potrà essere decisa con delibera dell’Assemblea ordinaria. La durata dell’Associazione è illimitata.


Art. 2 - Scopi e attività

L’Associazione non ha scopo di lucro, persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale attraverso lo svolgimento continuato di attività di interesse generale ai sensi dell’Art. 5 del D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117, così come modificato dall’art. 3 del D.Lgs. 3 agosto 2018 n. 105, avvalendosi in modo prevalente delle prestazioni dei volontari associati finalizzate a:

a) interventi e prestazioni sanitarie;

b) educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003 n. 53 e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;

c) formazione universitaria e post-universitaria;

d) ricerca scientifica di particolare interesse sociale;

e) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;

f) radiodiffusione sonora a carattere comunitario, ai sensi dell’articolo 16, comma 5, della legge 6 agosto 1990 n. 223 e successive modificazioni;

g) organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso;

h) servizi strumentali ad enti del Terzo settore resi da enti composti in misura non inferiore al settanta per cento da enti del Terzo settore;

i) cooperazione allo sviluppo, ai sensi della legge 11 agosto 2014 n. 125 e successive modificazioni;

l) attività commerciali, produttive, di educazione e informazione, di promozione, di rappresentanza, di concessione in licenza di marchi di certificazione, svolte nell’ambito o a favore di filiere del commercio equo e solidale, da intendersi come un rapporto commerciale con un produttore operante in un’area economica svantaggiata, situata, di norma, in un Paese in via di sviluppo, sulla base di un accordo di lunga durata finalizzato a promuovere l’accesso del produttore al mercato e che preveda il pagamento di un prezzo equo, misure di sviluppo in favore del produttore e l’obbligo del produttore di garantire condizioni di lavoro sicure, nel rispetto delle normative nazionali ed internazionali, in modo da permettere ai lavoratori di condurre un’esistenza libera e dignitosa, e di rispettare i diritti sindacali, nonché di impegnarsi per il contrasto del lavoro infantile;

m) accoglienza umanitaria ed integrazione sociale dei migranti;

n) organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche;

o) beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti di cui alla legge 19 agosto 2016 n. 166 e successive modificazioni, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale a norma del presente articolo;

p) promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata;

q) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’articolo 27 della legge 8 marzo 2000 n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007 n. 244;

r) cura di procedure di adozione internazionale ai sensi della legge 4 maggio 1983 n. 184;

s) protezione civile ai sensi della legge 24 febbraio 1992 n. 225 e successive modificazioni;

In particolare, per la realizzazione dello scopo prefisso e nell’intento di agire in favore di tutta la collettività, l’Associazione si propone a titolo meramente esemplificativo ma non esaustivo di:

Promuovere la conoscenza dei diritti sanciti dalle Nazioni Unite del popolo saharawi con la partecipazione e l’organizzazione di conferenze nazionali ed internazionali.

Promuovere la cultura della pace tra i popoli e della non violenza quali strumenti per risolvere le controversie internazionali, anche con la partecipazione e l’organizzazione a conferenze ed eventi nazionali ed internazionali.

Promuovere campagne di sensibilizzazione sulla violazione dei diritti del popolo saharawi, dei diritti umani e della parità di genere dei cittadini saharawi, con la partecipazione e l’organizzazione di conferenze ed eventi nazionali ed internazionali.

Promuovere, in collaborazione con la Rappresentanza della Repubblica Araba Saharawi Democratica in Italia e con il Fronte Polisario, la cultura dell’accoglienza; accogliere i profughi ambientali, di guerra, politici e sostenere gli il corso di studi e le cure in Italia dei saharawi residenti nei territori occupati dal Marocco, nei territori sotto il controllo del Fronte Polisario del Sahara Occidentale, nei campi profughi dell’Algeria e nei territori della diaspora saharawi.

Promuovere, in collaborazione con la Rappresentanza della Repubblica Araba Saharawi Democratica in Italia e con il Fronte Polisario, l’accoglienza, prevalentemente nei mesi estivi e in altri periodi dell’anno, di minori saharawi.

Promuovere l’educazione alla mondialità, ai diritti e alla pace, con la partecipazione e l’organizzazione di programmi, di lezioni ed eventi nelle Università, nelle scuole di ogni ordine e grado e presso le associazioni e i cittadini italiani.

Promuovere attività di solidarietà internazionale, quali ad esempio adozioni a distanza e raccolte fondi, e la conoscenza dei progetti di cooperazione internazionale nei campi profughi in Algeria; promuovere e sostenere progetti di cooperazione allo sviluppo, emergenza, riabilitazione; promuovere la presenza di osservatori internazionali sulla regolarità di processi decisionali e la tutela dei diritti umani. Il tutto in rete tra le associazioni aderenti nei campi profughi in Algeria, nei territori sotto il controllo del Fronte Polisario in Sahara Occidentale, nei territori del Sahara Occidentale occupati dal Marocco e con il contributo della diaspora saharawi.

Promuovere accordi con produttori locali saharawi nei territori occupati dal Marocco, nei territori liberati, nei campi profughi dell’Algeria e nella diaspora, per la commercializzazione di prodotti equi e solidali a sostegno del reddito delle popolazioni saharawi.

Promuovere la partecipazione ed organizzare attività di turismo solidale per fare conoscere, con viaggi di conoscenza culturale ed artistica di interesse sociale, il popolo saharawi al popolo italiano.

Promuovere e sostenere ricerche e pubblicazioni, anche in collaborazione con le Università italiane, sulla storia, la cultura e i diritti del popolo saharawi.

Promuovere e sostenere, in collaborazione con la Rappresentanza della Repubblica Araba Saharawi Democratica in Italia e con il Fronte Polisario, la formazione sulla storia, le tradizioni e la cultura del popolo saharawi per gli italiani impegnati in attività di solidarietà e cooperazione in Italia e all’estero.

Promuovere e sostenere, in collaborazione con la Rappresentanza della Repubblica Araba Saharawi Democratica in Italia e con il Fronte Polisario, la formazione sulla cultura, le tradizioni e la lingua italiana degli accompagnati dei minori saharawi in Italia.

Sostenere le spese documentate delle attività della Rappresentanza della Repubblica Araba Saharawi Democratica in Italia e del Fronte Polisario.

Promuovere e organizzare la formazione e la consulenza per le associazioni aderenti all’Associazione.

Svolgere ogni altra attività connessa o affine a quelle sopraelencate e compiere, sempre nel rispetto della normativa di riferimento, ogni atto od operazione contrattuale necessaria o utile alla realizzazione diretta o indiretta degli scopi istituzionali.

Le attività di cui al comma precedente, o quelle ad esse direttamente connesse, sono rivolte in prevalenza verso i terzi e sono svolte in modo continuativo e prevalentemente tramite le prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti. In caso di necessità è possibile assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati nei limiti previsti dal Nuovo Codice del Terzo Settore.

L’Associazione potrà esercitare attività diverse da quelle di interesse generale ma ad esse strumentali, secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di Terzo Settore.


Art. 3 - Membri dell’Associazione

All’associazione possono chiedere di aderire tutte le associazioni che decidono di perseguire lo scopo dell’Associazione e di condividerne lo statuto. I soci hanno stessi diritti e stessi doveri: eventuali ed eccezionali preclusioni, limitazioni, esclusioni devono essere motivate e strettamente connesse alla necessità di perseguire le finalità di volontariato che l’Associazione si propone.

Possono essere soci le associazioni senza scopo di lucro o economico.

Il numero degli aderenti è illimitato. Sono membri dell’Associazione i soci fondatori e tutte le associazioni aderenti successivamente, che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione.

Le domande dovranno essere presentate dal legale rappresentante, o suo delegato con delega scritta, del soggetto che richiede l’adesione.

Lo status di associato ha carattere permanente e può venire meno solo nei casi previsti dall’art. 4. Non sono pertanto ammesse adesioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione e di esclusione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.


Art. 4 - Criteri di ammissione ed esclusione dei soci

L’ammissione a socio, deliberata dall’Organo di Amministrazione, è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati in cui si esplicita l’impegno ad attenersi al presente statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli Organi dell’Associazione.

L’Organo di Amministrazione cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa annuale (con contestuale rilascio della tessera associativa).

L’eventuale reiezione della domanda da parte dell’Organo di Amministrazione deve essere sempre motivata e comunicata in forma scritta; l’aspirante associato non ammesso ha facoltà di fare ricorso contro il provvedimento alla prima Assemblea degli associati che sarà convocata.

La domanda dovrà essere presentata dal legale rappresentante del soggetto che richiede l’adesione.

La qualità di socio si perde:

per decesso;

per recesso;

per decadenza causa mancato versamento della quota associativa dell’anno in corso, trascorsi tre mesi dal sollecito;

per esclusione;

per comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione;

per persistenti violazioni degli obblighi statutari, degli eventuali regolamenti e deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione.

L’esclusione dei soci è deliberata dall’Organo di Amministrazione. In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica. Sull’esclusione l’associato ha facoltà di fare ricorso contro il provvedimento alla prima Assemblea dei soci che sarà convocata. Fino alla data di svolgimento dell’Assemblea il provvedimento si intende sospeso. L’esclusione diventa operante dalla annotazione sul libro soci a seguito della delibera dell’Assemblea che abbia ratificato il provvedimento di esclusione adottato dall’Organo di Amministrazione.

Il recesso da parte degli associati deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione. L’Organo di Amministrazione ne prende atto nella sua prima riunione utile.

Il recesso o l’esclusione del socio vengono annotati da parte dell’Organo di Amministrazione sul libro degli associati.

Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

Le quote associative sono intrasmissibili e non rivalutabili.


Art. 5 - Diritti e doveri dei soci

I soci hanno diritto a:

partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;

godere dell’elettorato attivo e passivo (la possibilità di accedere alle cariche associative è riconosciuta in capo ai loro legali rappresentanti o loro delegati);

prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’Associazione, con possibilità di ottenerne copia.

I soci sono obbligati a:

osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;

svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto;

astenersi da qualsiasi comportamento che si ponga in contrasto con gli scopi e le regole dell’Associazione;

versare la quota associativa di cui al precedente articolo;

contribuire, nei limiti delle proprie possibilità, al raggiungimento degli scopi statutari secondo gli indirizzi degli organi direttivi.


Art. 6 - Organi dell’Associazione

Sono Organi dell’Associazione:

l’Assemblea dei soci;

l’Organo di Amministrazione;

il Presidente;

il Vice Presidente;

il Segretario-Tesoriere;

il Revisore Unico dei Conti o Collegio dei Revisori (organo facoltativo);

l’Organo di Controllo (organo facoltativo).

L’elezione degli Organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata nel rispetto della massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.


Art. 7 - L’Assemblea

L’Assemblea generale degli associati è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Essa è l’Organo sovrano dell’Associazione. All’attuazione delle decisioni da essa assunte provvede l’Organo di Amministrazione.

L’assemblea è costituita dalle associazioni fondatrici dell’Associazione e dalle associazioni che aderiscono all’Associazione. Ogni associazione è rappresentata dal Presidente e/o da delegato, munito di delega scritta.

Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati in regola con il versamento della quota associativa dell’anno in corso. Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un’altra associazione con delega scritta. Ogni associazione non può ricevere più di 1 delega.

L’Assemblea viene convocata dal Presidente dell’Organo di Amministrazione almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio o rendiconto consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno tre membri dell’Organo di Amministrazione o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Organo di Amministrazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente ed in assenza di entrambi da altro membro dell’Organo di Amministrazione eletto dai presenti.

Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto in forma cartacea e/o informatica da recapitarsi almeno 15 giorni prima della data della riunione.

L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei soci. In seconda convocazione, che non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati, trascorsi almeno 30 minuti dall’orario di convocazione.

Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza di voti.

L’Assemblea ordinaria:

nomina i componenti dell’Organo di Amministrazione, il Presidente, Vice Presidente, Segretario-Tesoriere;

approva il bilancio o rendiconto relativamente ad ogni esercizio;

stabilisce l’entità della quota associativa annuale;

elegge eventualmente i membri del Collegio dei Revisori e adotta eventuale azione di revoca di tale Organo;

si esprime sull’esclusione dei soci dall’Associazione;

si esprime sulla reiezione di domande di ammissione di nuovi associati;

delibera su tutto quanto viene ad essa demandato a norma di Statuto o proposto dall’Organo di Amministrazione;

fissa le linee di indirizzo dell’attività annuale;

destina eventuali avanzi di gestione alle attività istituzionali.

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto, sulla trasformazione, fusione o scissione e sullo scioglimento dell’Associazione.

Per modificare lo statuto occorrono in prima convocazione il voto favorevole della metà più uno degli associati, in seconda convocazione occorre la presenza, in proprio o per delega, di almeno metà degli associati e il voto favorevole dei tre quarti dei presenti.

Qualora nella seconda convocazione non venisse raggiunto il quorum costitutivo, è possibile indire una terza convocazione, a distanza di almeno 15 giorni dalla seconda convocazione, nella quale la deliberazione in merito a modifiche statutarie sarà valida qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati purché adottata all’unanimità.

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Nelle deliberazioni del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità i componenti dell’Organo di Amministrazione non hanno diritto di voto.


Art. 8 - L’Organo di Amministrazione

L’Organo di Amministrazione è formato da un numero di membri non inferiore a 3 e non superiore a 7, eletti dall’Assemblea dei soci. I membri dell’Organo di Amministrazione rimangono in carica per 2 anni e sono rieleggibili ma non per due mandati consecutivi.

Possono fare parte dell’Organo di Amministrazione esclusivamente gli associati.

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno dei componenti l’Organo di Amministrazione decade dall’incarico, l’Assemblea degli associati provvede alla sostituzione nella seduta immediatamente successiva; oppure l’Organo di Amministrazione può provvedere alla sua sostituzione, nominando il primo tra i non eletti, salvo ratifica da parte dell’Assemblea degli associati immediatamente successiva, che rimane in carica fino allo scadere dell’intero Organo.

Nel caso in cui oltre la metà dei membri dell’Organo decada, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Organo.

 L’Organo di Amministrazione:

cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;

predispone bilancio o rendiconto;

delibera sulle domande di nuove adesioni e sui provvedimenti di esclusione degli associati;

delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;

provvede alle attività di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci;

delibera l’istituzione di gruppi di lavoro ed individua i delegati su specifiche tematiche di interesse generale per l’Associazione, anche su proposta delle associazioni;

L’Organo di Amministrazione è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice Presidente ed in assenza di entrambi dal membro più anziano di età.

L’Organo di Amministrazione è convocato con comunicazione scritta da spedirsi anche per email, 5 giorni prima della riunione. In difetto di tale formalità, l’Organo di Amministrazione è comunque validamente costituito se risultano presenti tutti i consiglieri.

Di regola è convocato ogni 3 mesi e ogni qualvolta il Presidente, o in sua vece il Vice Presidente, lo ritenga opportuno, o quando almeno i due terzi dei componenti ne facciano richiesta.

Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

Nel caso in cui sia composto da solo tre componenti, esso è validamente costituito e delibera quando sono presenti tutti.

I verbali di ogni adunanza dell’Organo di Amministrazione, redatti in forma scritta a cura del Segretario o da chi ha svolto le funzioni da segretario (nel caso non venga nominato preventivamente) e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.


Art. 9 - Il Presidente

Il Presidente, nominato dall’Assemblea, ha il compito di presiedere la stessa Associazione nonché l’Assemblea dei soci, propone l’ordine del giorno delle riunioni dell’Organo di Amministrazione, le presiede e coordina l’attività dell’Associazione con criteri di iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l’ordinaria amministrazione.

Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio.

In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice Presidente, anch’esso nominato dall’Organo di Amministrazione. In caso di accertato definitivo impedimento o di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni l’Organo di Amministrazione per l’elezione del nuovo Presidente.

Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Organo di Amministrazione e, in casi eccezionali di necessità ed urgenza, ne assume i poteri. In tal caso egli deve contestualmente convocare l’Organo di Amministrazione per la ratifica del suo operato.


Art. 10 - Il Vice Presidente

In caso di delega, assenza o impedimento del Presidente le sue funzioni spettano al Vice Presidente, anch’esso nominato dall’Assemblea. In caso di accertato definitivo impedimento o di dimissioni del Presidente, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni l’Assemblea per l’elezione del nuovo Presidente.


Art. 11 - Il Segretario-Tesoriere

Il Segretario-Tesoriere, nominato dall’Assemblea, cura e conserva agli atti i verbali di ogni adunanza dell’Assemblea e dell’Organo di Amministrazione, redatti in forma scritta e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza. Cura l’annotazione nel registro dei soci dell’iscrizione degli associati e l’annotazione delle entrate e delle uscite dell’Associazione.


Art. 12 - Gruppi di lavoro

Sono costituiti, a seguito di delibera dell’Organo di Amministrazione su tematiche di interesse generale dell’Associazione previsti all’art. 5 del presente statuto, i gruppi di lavoro e nominati i relativi responsabili, anche su proposta delle associazioni. I responsabili dei gruppi di lavoro collaborano con il Presidente e partecipano come invitati senza diritto di voto all’Organo di Amministrazione, contribuendo alla realizzazione del programma annuale di attività. Possono far parte dei gruppi di lavoro i Presidenti delle associazioni aderenti o loro delegati anche se non consiglieri.


Art. 13 - Il Revisore Unico dei Conti

Il Revisore Unico dei conti, se nominato, ha funzioni di controllo amministrativo ed è eletto dall’Assemblea anche fra i non associati. Il Revisore Unico dei Conti resta in carica per la durata dell’Organo di Amministrazione ed è rieleggibile. Il Revisore Unico dei Conti controlla l’amministrazione dell’Associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigila sul rispetto dello Statuto. Può partecipare alle riunioni dell’Organo di Amministrazione e alle Assemblee, senza diritto di voto, e predispone la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo.


Art. 14 - Organo di Controllo

È nominato nei casi previsti dal D.Lgs. 117/2017.

L’Organo di Controllo, se nominato:

vigila sull’osservanza della legge, dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;

vigila sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento;

esercita inoltre il controllo contabile nel caso in cui non sia nominato un soggetto incaricato della revisione legale dei conti o nel caso in cui un suo componente sia un revisore legale iscritto nell’apposito registro;

esercita compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale;

attesta che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle norme di legge. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto.

I componenti dell’Organo di Controllo possono in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e di controllo e, a tal fine, chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.


Art. 15 - Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione – comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi ed altre entrate comunque denominate – è utilizzato per lo svolgimento delle attività statutarie ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.


Art. 16 - Risorse economiche

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento della propria attività da:

quote e contributi degli associati;

eredità, donazione e legati;

contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti locali, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;

entranti derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, volte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento (per es.: feste, sottoscrizioni anche a premi);

ogni altra entrata ammessa ai sensi del D.Lgs. 117/2017.

Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra gli associati durante la vita dell’Associazione né all’atto del suo scioglimento, ai sensi della normativa vigente in materia di Terzo Settore.

È vietato distribuire, anche in modo indiretto utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

Gli avanzi di gestione debbono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1 gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il l’Organo di Amministrazione redige il bilancio consuntivo o rendiconto e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro 4 mesi.

Copia del bilancio consuntivo verrà messo a disposizione di tutti gli associati assieme alla convocazione dell’Assemblea che ne ha all’ordine del giorno l’approvazione.

I documenti di bilancio sono redatti ai sensi del D.Lgs. 117/2017 e delle relative norme di attuazione.

Per le attività di interesse generale prestate, l’Associazione può ricevere soltanto il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate.


Art. 17 - Volontari

I volontari sono persone che per loro libera scelta svolgono, per il tramite dell’Associazione, attività in favore della comunità e del bene comune, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità. 

La loro attività deve essere svolta in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà.

L’attività dei volontari non può essere retribuita in alcun modo, neppure dai beneficiari.

Ai volontari possono essere rimborsate dall’Associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall’Organo di Amministrazione: sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfettario.

La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’Associazione.

L’Associazione deve assicurare i volontari contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi.


Art. 18 - Clausola compromissoria

Qualsiasi controversia dovesse sorgere per l’interpretazione e l’esecuzione del presente statuto tra gli organi, tra i soci, oppure tra gli organi e i soci, deve essere devoluta alla procedura di conciliazione che verrà avviata da un amichevole conciliatore, il quale opererà secondo i principi di indipendenza, imparzialità e neutralità, senza formalità di procedura entro 60 giorni dalla nomina.

Il conciliatore, qualora non individuato preventivamente dall’Assemblea, è nominato di comune accordo tra le parti contendenti e, in difetto di accordo entro trenta giorni, dal Sindaco del Comune dove l’associazione ha la sede (o altro).

La determinazione raggiunta con l’ausilio del conciliatore avrà effetto di accordo direttamente raggiunto tra le parti. In caso di mancato accordo, sulla controversia decide in via definitiva l’Assemblea a maggioranza dei componenti.


Art. 20 - Assicurazione dei volontari

I soci volontari che prestano attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi del D.Lgs. 117/2017.


Art. 21 - Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio Regionale del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, e salva destinazione imposta dalla legge, ad altri Enti del Terzo Settore, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 117/2017.


Art. 22 - Rinvio

Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al Codice Civile e ad altre norme di legge vigenti in materia.


Art. 23 - Norme transitorie

Le disposizioni del presente Statuto che presuppongono l’istituzione e l’operatività del RUNTS, ovvero l’adozione di successivi provvedimenti normativi, si applicheranno e produrranno effetti nel momento in cui, rispettivamente il medesimo Registro verrà istituito e sarà operante ai sensi di legge ed i medesimi successivi provvedimenti attuativi saranno emanati ed entreranno in vigore.

Le clausole statutarie incompatibili o in contrasto con la disciplina del Codice del Terzo Settore debbono intendersi cessate nella loro efficacia a decorrere dall’entrata in vigore del RUNTS. 

Noventa Padovana, lì 19 gennaio 2020